Capitolo 2: La Banca Centrale giapponese: il ruolo, le responsabilità, e la dipendenza con il
2.4 La Banca Centrale nell’era Shinzō Abe
46 di disoccupazione che combinato ad aziende a pieno regime stimola oltremodo la domanda, portando i prezzi alle stelle. In breve, se un Paese ha un elevatissimo tasso di crescita le Banche Centrali devono limitare la stampa di moneta, ma nel Giappone degli anni ’90, viste le condizioni, ad un aumento della quantità di moneta emessa non sarebbe corrisposto un aumento eccessivo dei prezzi.99
A una politica di questo tipo sarebbe stato opportuno allora affiancare un incremento della spesa pubblica; infatti se all’aumento di spesa pubblica fosse stato affiancato un incremento di moneta stampata si avrebbe avuto un impatto più che positivo sulla domanda interna.100 In conclusione all’analisi riguardo il ruolo che ha avuto la Banca Centrale nel periodo successivo allo scoppio della bolla, si può ciò che era già stato discusso nel primo capitolo:
la Banca Centrale non ha preso immediatamente le dovute contromisure che avrebbero riportato l’economia nipponica in crescita.
Le contromisure ritenute più adatte al periodo di crisi sarebbero dovute essere un’immediata creazione di credito (concessione di prestiti e stampa di moneta) unita a una politica fiscale espansiva, e la risoluzione immediata dei crediti deteriorati delle altre banche tramite acquisti con sconto bancario, ma per questo si dovette aspettare il governo Koizumi.101
Alcuni studiosi criticano fortemente le manovre della Banca sostenendo che se l’intento era quello di prolungare la recessione, allora la Banca Centrale è riuscita perfettamente nell’intento.102
47 indipendenza ridursi sempre più, a vantaggio di un maggiore controllo centrale da parte dello stato. Koizumi, collaborando con il ministro dell’economia Heizō Takenaka è riuscito a porre rimedio a quello che la Banca aveva tardato a fare durante gli anni ’90, ovvero la risoluzione degli NPLs.
Nell’era Abe la Banca Centrale è nuovamente alla ricerca della stessa indipendenza che era stata ottenuta grazie agli sforzi del Governatore Ichimada, e che ha caratterizzato l’istituto di credito fino allo scoppio della bolla.
Per l’attuale Primo Ministro giapponese è di vitale importanza la collaborazione con la Banca Centrale e infatti nell’implementazione delle sue due Abenomics il supporto della banca è considerato un fattore fondamentale per il successo. Nell’estate del 2016 l’istituto di credito ha annunciato l’attivazione di politiche di allentamento monetario (QE, quantitative easing).
Il QE prevede varie manovre al suo interno103: “è un’operazione mediante la quale la Banca Centrale si pone come “investitore” nella propria economia acquistando azioni o titoli di Stato per stimolare la crescita. In tal modo le banche commerciali e le società finanziarie possono disporre di nuovi capitali necessari a finanziare mutui e prestiti per imprese e famiglie, accrescendo indirettamente l’attività economica e la creazione di posti di lavoro”104. Questo viene attuato proprio quando la sola implementazione di tassi di interesse molto bassi non è in grado di garantire una crescita e una ripresa al Paese.
Infatti in un articolo dell’Asahi Shimbun l’illustre professore della Keio University Kazuhito Ikeo ha affermato che, se ai tassi di interesse negativi attuati dalla banca non verrà affiancata una politica di spesa da parte del governo aumentando la circolazione di liquidità, allora si otterrà un risultato insoddisfacente.105.
È stato già sottolineato precedentemente come la sola attuazione dei bassi tassi di interesse non sia riuscita a far risalire gli investimenti privati, né tantomeno a incrementare la domanda; proprio per questo motivo la Banca ha comunicato che i tassi di interesse, già diminuiti fino quasi al valore negativo nel febbraio 2016, non saranno ulteriormente
103 Nihon Keizai Shimbun, “Can collaboration between Abe and the BOJ reinvigorate Abenomics?” Nihon Keizai Shimbun 4 agosto 2016
104 Associazione Nazionale enciclopedica della Banca e della Borsa. Allentamento Monetario - Quantitative easing http://www.bankpedia.org/index.php/it/86-italian/a/23901-allentamento-monetario-enciclopedia consultato il 29/11/16 consultato il 29/11/16
105 Fukuda Naoyuki, mainasu kinri kokomade kitara tettai muzukashii keio daigaku kyōju. Asahi Shimbun.
Professore dell’università di Keio spiega il difficile ritiro da qui in poi dei tassi di interessi negativi http://www.asahi.com/articles/ASJ2B45W6J2BULFA00V.html consultato il 15/02/16
48 abbassati. Al fine di supportare e incoraggiare la spinta economica dell’abenomics l’unico dato che è stato ampliato è stata la spesa pubblica. Haruhiko Kuroda si è mostrato da subito collaborativo verso le policies previste dal Primo Ministro, e non ha esitato a dichiarare che la recente crisi e la causa della deflazione siano responsabilità principalmente della Banca Centrale. Il Governatore ha inoltre chiesto al Ministero delle Finanze di collaborare e quindi di cercare di ottenere un deprezzamento dello Yen che aiuterebbe sicuramente il Giappone a uscire dalla deflazione rafforzando il dato relativo all’export. Più volte Kuroda ha difeso a spada tratta le manovre proposte dal Primo Ministro e sembra voler partecipare attivamente a una collaborazione tra Banca e Mof106. Durante gli anni precedenti, tra l’istituto di credito centrale e il Ministero vi è stata sempre rivalità per il controllo economico del Giappone. Questo nuovo clima di collaborazione fa ben sperare in una possibile ripresa del Paese. Sembrerebbe infatti che Abe ridando la giusta, ma non eccessiva, indipendenza alla Banca Centrale sia riuscito a rimettere d’accordo il Ministero delle Finanze e l’istituto di credito.
Shinzō Abe è ben conscio del fatto che una politica basata su bassi tassi di interesse e incremento della spesa pubblica non porterebbe a nessuna novità dal punto di vista finanziario, si è data dunque la disposizione di una immissione di quantità di moneta maggiore tramite l’acquisto di titoli di stato da parte della Banca. Sembrerebbe quindi che l’attuale amministrazione abbia imparato dall’errore commesso, in passato, dal Governo responsabile del prolungamento della stagnazione successivamente allo scoppio della bolla, ove la Banca tardò nella disposizione di una manovra che creasse nuova moneta.
Queste nuove disposizioni combinate alle più classiche manovre che prevedono bassi tassi di interesse e stimolo fiscale, previsto dall’Abenomics, potrebbero dare dei segnali di risposta dell’economia più che positivi.107
Per quanto si possa sottolineare l’effetto positivo che queste manovre dovrebbero avere per l’anno fiscale 2017, dove si prevede un tasso di crescita dell’1.3%, il presidente e Chief Economist della Totan Research Izuru Kato ha voluto puntualizzare come il vero focus di
106 Nihon Keizai Shimbun, BOJ nominee deems Abe's approach right on the money. Nihon Keizai Shimbun, 4 marzo 2013
107 Nihon Keizai Shimbun, Can collaboration between Abe and the BOJ reinvigorate Abenomics?. Nihon Keizai Shimbun, 4 agosto 2011
49 queste riforme dovrebbe essere la prevenzione dell’invecchiamento della popolazione e la lotta alla mancanza di innovazione all’interno delle aziende giapponesi.108
Per l’invecchiamento della popolazione l’Abenomics 2.0 ha cominciato a prendere i dovuti provvedimenti, per quanto riguarda l’aumento di innovazione all’interno delle aziende invece, non sono state ancora effettuate rilevanti disposizioni. Ciò preoccupa coloro a cui è cara la condizione del Paese del Sol Levante.
108 Nihon Keizai Shimbun, Can collaboration between Abe and the BOJ reinvigorate Abenomics?. Nihon Keizai Shimbun, 4 agosto 2011
50